Luigi Gabriele, uno dei trenta esperti del MiSE, ci parla del progetto:

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intervista Luigi Gabriele

Come ogni mese abbiamo intervistato il nostro paladino dei consumatori: Luigi Gabriele che ci ha regalato un po’ del suo tempo e delle sue inesauribili informazioni in qualità di esperto del settore.  

Luigi Gabriele è Vicepresidente di VISIONARI e responsabile Public Affairs di ADICONSUM e si occupa di proteggere i diritti dei consumatori mettendoli in guardia dalle truffe. 

Recentemente lo abbiamo visto nel video del progetto pilota proposto dal MiSE in ambito blockchain, programma in cui ci tiene a chiarire la sua posizione essendo uno dei 30 esperti selezionati dal Ministero delle sviluppo economico. Il MiSE infatti, contestualmente alla scelta degli esperti, ha attivato un progetto di scouting sul settore affidandosi ad una nota multinazionale per capire come realizzare un piano di lavoro sul territorio italiano. Una scelta di natura politica in cui è stato individuando un settore specifico e il giusto partner. Alla presentazione del progetto non erano coinvolti i trenta esperti, dato che sono due cose separate. Nonostante questo ha comunque deciso di seguire il disegno siccome voleva informarsi sui risultati nella tracciabilità del settore del made Italy, in particolare nel ramo del tessile dato il suo impegno nella tutela del consumatore e della contraffazione. Partecipando a questo progetto ha scoperto, ad esempio, che l’Italia è al primo posto nella produzione di qualità dei tessuti tessili e che grazie ad un eventuale utilizzo della tecnologia proposta il settore potrà offrire una conoscenza necessaria su ciò che si indossa, anche per prevenire, ad esempio, alcune reazioni allergiche. Luigi Gabriele afferma, quindi, che è stato fondamentale partecipare ad un progetto italiano che non si occupa solamente di definizione tecnologica ma anche di protezione.

Luigi Gabriele è Vicepresidente di VISIONARI e responsabile Public Affairs di ADICONSUM e si occupa di proteggere i diritti dei consumatori mettendoli in guardia dalle truffe.

Diatriba online riguardo alla blockchain hyperledger

Il nostro contributor sostiene che non ci sono posizioni giuste o sbagliate, dato che Hyperledger non è una blockchain ma un registro distribuito. Secondo Luigi Gabriele, infatti, il problema non è una blockchain pubblica o privata, che in quel caso bisogna, comunque, sempre tenere conto del contesto in cui viene utilizzata ma la cosa fondamentale da tenere conto che si sta parlando di un progetto sperimentale. A tal proposito il 5 Dicembre, ci anticipa, che ci sarà una riunione tra il gruppo degli esperti e che andranno a definire i dettagli finali.

Per ulteriori approfondimenti vi consigliamo la consultazione del sito Visionari di Luigi Gabriele che si occupa, attraverso la divulgazione di informazioni, di sviluppare il pensiero innovativo rapportandosi ai cambiamenti che derivano dall’innovazione tecnologica. 

Dandoci, così, appuntamento al prossimo mese ringraziamo ancora una volta il nostro contributor per la sua disponibilità e per il supporto che offre ai consumatori regalandogli costantemente informazioni utili per la propria tutela.