Grande Fratello 3.0

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Nella crypto news di oggi vediamo cosa significa essere concorrenti del Grande Fratello 3.0.

Nella crypto news di oggi vediamo cosa significa essere concorrenti del Grande Fratello 3.0. Partiamo con il parlare del blocco che Apple ha posto alla startup di Taiwan Bitmark alla sua app “Autonomia”.

A maggio essa ha partecipato ad un evento hackathon promosso dal governo. Tuttavia non è stata in grado di promuovere la sua idea blockchain per colpa della politica di moderazione di Apple.

Scopriamo insieme la crypto news di oggi.

crypto news Taiwan: Prima il governo, altrimenti non ti accettiamo!

Bitmark aveva creato un’app utile a contrastare il Covid-19. Aveva fatto domanda ad Apple affinché essa fosse inserita nell’Apple Store. Ma non è stata accettata. L’Apple Store mostrava solamente quelle app di salute promosse da enti governativi o no profit. 

Moss-Pultz, CEO di Bitmark Inc, ha affermato che gli app store mainstream avrebbero accettato la loro app “Autonomia”, solo se il governo di Taiwan avesse riconosciuto l’app mobile.

crypto news: Non poche startup accettate dal governo di Taiwan

In base ad un’analisi di AppWorks, società di analisi ed accelerazione,attualmente sono circa 112 le startup blockchain a Taiwan.

 I controllori del web


Tuttavia, Apple e Google non sono gli unici giganti della tecnologia che decidono ed analizzano le narrazioni pubbliche sulla pandemia.

Anche Amazon, ad esempio, ha costretto Knut Svanholm, difensore dei bitcoin, a rimuovere una breve menzione del coronavirus. Essa era inserita nel suo “libro autopubblicato” che avrebbe dovuto vendere tramite Kindle lo scorso aprile.

crypto news: Cosa c’era di tanto scabroso nel libro?

Il libro metteva in discussione i rischi per la salute legati al Covid-19. Inoltre, criticava le decisioni dei governi nazionali in merito alla quarantena ed al lockdown di massa.

Per Amazon si trattava di un volume da censurare poiché avrebbe diffuso disinformazione e fake news.

crypto news: Elon Musk contro Amazon

In merito a questa storia, Elon Musk si era rivolto direttamente al CEO Jeff Brezos. Tramite un tweet, Musk ha definito la scelta insensata, dichiarando:

“E’ tempo di indebolire Amazon. I monopoli sono sbagliati”.

Le strategie devono essere “verticali”

Ora ritorniamo al focus della crypto news di oggi sull’app di Bitmark.

Christopher Allen, fondatore di Blockchain Commons, ha collaborato con Bitmark all’hackathon di maggio. Egli è grande sostenitore della blockchain. Allen avrebbe detto che spesso che le buone idee che nascono nella Silicon Valley sono spesso “ostacolati” dagli obiettivi dell’azienda in cui dovrebbero essere inseriti. 

Per questo, riferendosi a Google, Facebook ed Apple ha dichiarato:

“Le loro strategie sono state di integrare verticalmente e limitano le idee delle altre persone. Non credo che il loro intento sia dannoso in alcun modo, ma la natura di tenere fuori la concorrenza ha un potenziale danno”.

Cosa vuole dire Allen?

Il fondatore di Blockchain Commons quando parla di integrazione verticale ci fa capire come tutto sia gerarchizzato. La stessa app di Taiwan non è stata accettata per la mancata approvazione del governo (organo istituzionale, dunque verticale, nonché con potere).

Anche se non lo fanno con intenzioni negative, il solo fatto di possedere questa libertà danneggia soprattutto le piccole startup ma anche le grandi che non sono molto gradite da questi enti “superiori”.

Un altro chiaro esempio: il caso Google Play

In una crypto news di qualche giorno fa abbiamo parlato di un attacco su Google Play alle criptovalute. Il ricercatore di sicurezza Harry Denley aveva intercettato con successo gli aggressori. Inoltre era riuscito a recuperare circa la metà delle crypto rubate dal valore di circa $4.000.

Dovete sapere che il livello dei controlli su Google Play Store è pressoché assente. Infatti, truffe di phishing e File APK dannosi sono ricorrenti. Google Play mette in contatto tutti gli utenti, senza fare una selezione all’entrata. Ma badate bene: tra gli utenti con etica, ci sono altrettanti criminali.

Grande Fratello 3.0?

Abbiamo visto come i grandi colossi del web facciano parte del nuovo Grande Fratello 3.0!

Loro sanno tutto di tutti. Alcuni, potrebbero usare il loro immenso potere per fini positivi. Tuttavia la regola “fare del bene” potrebbe non valere per tutti.

Ri-analizziamo Amazon, Apple e Google Play

Apple, Google ed Amazon sono le divinità del momento di cui abbiamo parlato nella crypto news di oggi.

Tuttavia, come anche nell’antica Grecia, ognuno di loro ha caratteristiche e modalità di agire che li contraddistinguono. Infatti, per quanto riguarda il discorso della Duo Diligence, ovvero la questione dei controlli, Apple e Google Play sono differenti.

Il primo impiega tanto tempo, fa selezioni accurate prima di siglare un prodotto e marchiarlo a suo nome. Al contrario, invece, Google Play opera una Duo Diligence molto più leggera. Dunque meno tempo di controllo e meno progetti controllati.

Insomma la possibilità di essere brevettati è molto più alta in questo caso rispetto a quello di Apple.

crypto news: I controllori dei Social

Facebook e Twitter, invece, sono i colossi del mondo social.

Sono loro che filtrano tutte le informazioni decidendo poi quali segnalare come inopportune e quali accettare come idonee alla loro etica. Tuttavia, anche loro non sono infallibili e le fake news riescono ad infilarsi bellamente come se fossero i nuovi 007 dell’epoca interconnessa.

 Lo Zeus 3.0 è il denaro!

Quindi, in sintesi, abbiamo capito che in qualunque caso (positivo o negativo, a fin di bene o a fin di male) questi grandi colossi dell’era digitale moderna hanno tutto nelle loro mani. Controllano e decidono a loro piacimento, anche sbagliando.

Tuttavia è chiaro come potersi fidare ciecamente di queste realtà sia difficile. Poi pensiamo sempre ad una cosa: il denaro è sovrano. Finchè si metterà il guadagno al primo posto, difficilmente si agirà secondo etica.

A domani con nuove e acculturanti crypto news!