Novi di Facebook: arma vincente USA?

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In questa crypto news parliamo di Novi di facebook. Diamo poi voce allo storico economista Barry Eichengreen, ma non solo...

Nella crypto news di oggi parliamo della crypto di Facebook che ora non si chiama più Libra, ma Novi. Diamo poi voce allo storico economista Barry Eichengreen.

Egli crede che le stablecoin in generale non potranno mai emergere per diventare una forma monetaria ufficiale. Potrebbe aver ragione su alcuni fronti, ma non su tutti. Dietro il lancio della crypto di Facebook, infatti, ci potrebbe essere in ballo una vera e propria guerra tecnologica.

Pronti a scoprire la crypto news di oggi?

crypto news: “Novi non vedrà mai la luce del giorno”

Alla conferenza di Unitize, poche ore fa, Barry Eichengreen, professore dell’UC Berkeley, ha detto che Novi ha troppi gap irrisolvibili. Per questo non verrà mai alla luce.

Inoltre, un altro impedimento le viene mosso dai governi. Essi, secondo l’economista, non vogliono in alcun modo che la crypto venga lanciata.

Blockchain da 10, ma economia monetaria non sufficiente!

Barry Eichengreen, inoltre, ha aggiunto come tutto il mondo delle crypto sia altamente preparato in merito alla blockchain. Tuttavia, secondo il professore, lo stesso non vale per la storia dell’economia a livello generale.

E questo potrebbe essere per lui uno dei freni al lancio di qualsiasi stablecoin.

crypto news: Chi è Barry Eichengreen

Barry Eichengreen Julian, nasce nel 1952.

E’ un economista americano, nonché professore di Economia e Scienze Politiche presso l’Università Berkeley della California.

Attualmente Barry Eichengreen è ricercatore associato presso l’Ufficio Nazionale per la Ricerca Economica. Infine è anche ricercatore presso il Centro di Ricerca sulle Politiche Economiche.

crypto news: “Novi non fermerà il sistema finanziario”

Mentre sono diversi gli analisti che credono in Novi come colei che porrà un freno al sistema finanziario esistente, Barry Eichengreen non è dello stesso parere.

Il professore ha detto che, nonostante Facebook abbia reso pubblico un secondo white paper, la crypto rimane comunque colma di gap. Per giunta questi problemi pare che per l’economista siano irrisolvibili.

Inoltre, ritiene che il lancio di una crypto non gioverà e non cambierà nulla in merito al panorama economico attuale. 

Crypto news: criptovalute per l’inclusione finanziaria

La creazione di una crypto potrebbe essere invece una soluzione per quei Paesi emergenti che non possiedono un conto bancario.

Novi, come qualunque altra moneta digitale, potrebbe favorire e accelerare l’inclusione finanziaria di quelle zone non economicamente avanzate.

Questo, ad esempio, potrebbe essere il caso dell’Africa, dove peraltro è stato stimato che i volumi di trading di Bitcoin hanno superato i $13 milioni.

Banca privata gestita da Facebook

Ritorniamo alla crypto news e al pensiero dell’economista.

Barry Eichengreen ritiene, inoltre, che:

“Novi avrà bisogno di una banca centrale se i mercati che crescono attorno ad essa saranno stabili”. 

Con questa affermazione il professore allude al previsto aumento dei derivati ​​relativi allo stablecoin. Quì nasce il discorso che l’economista fa sul freno posto dai governi. Infatti, la creazione di una banca centrale privata, di proprietà e gestita da Facebook fa paura.

crypto news: Una creazione che però farebbe la differenza

Uno dei punti “contro” di questo eventuale lancio è proprio indicato nel paragrafo sopra riportato in questa crypto news.

Se Facebook lanciasse la sua criptovaluta e spodestasse l’economia tradizionale, si potrebbe creare anche una banca digitale che avrebbe le stesse funzioni di quelle che tutti noi conosciamo.

Ma se questa cosa la pensiamo nell’ottica di quei Paesi di cui abbiamo fatto cenno, allora anche questo potrebbe diventare invece un punto favorevole.

In questa crypto news parliamo della sfida tecnologica tra Cina e America

Barry Eichengreen avrà ragione?

Ora però facciamo qualche passo indietro.

Siamo nel 2020, ci siamo evoluti in tanti settori, ma non su quello delle “supremazie”. Ebbene sì, la nota Guerra Fredda che vedeva come controparti America e URSS pare che si sia estesa fino ai giorni nostri.

Quella di ora la si potrebbe definire più con il nome di “Guerra Tecnologica”. In questo scenario, implicitamente bellico, vediamo ancora USA e, anziché URSS, Cina contendersi il monopolio economico globale.

Proprio quì entra in gioco Facebook e la sua crypto Novi. I punti sviluppati dall’economista potrebbero essere corretti, se e solo se non si considerasse questo contrasto.

crypto news Cina: Maestra di ingegno

Tecnologicamente parlando la Cina è un Paese a dir poco avanzato. Grazie a questa sua potenzialità ed anche alla sua criptovaluta si sta immettendo in tutte le vie tecnologiche del mondo e, di conseguenza, anche nei suoi vari mercati.

Anche ieri, ad esempio, abbiamo visto come Alibaba abbia messo gli occhi sul nostro Made in Italy. Questo per dire che, dove la qualità non arriva, arriva l’ingegno. Proprio su questo i cinesi sono dei veri maestri.

E secondo voi, l’America potrà accettare una ipotetica sconfitta?

crypto news America: Facebook in suo aiuto

Tutti sappiamo quanto l’americano sia tradizionalista e conservatrice. Mai e poi mai sacrificherebbe qualcosa di suo per “donarlo” o svenderlo ad altri. In merito a ciò noi italiani, geni della qualità ma non della furbizia, avremmo tanto da imparare.

Per questo suo orgoglio, l’America non potrà mai fare affidamento su qualcosa che non sia marchiato USA, a maggior ragione se cinese.

Dunque chi, se non Facebook, può intervenire in suo aiuto?

crypto news America: Trump alle strette

Abbiamo detto quanto l’America sia tradizionalista.

Lo stesso Trump più volte ha ribadito la sua inimicizia verso le criptovalute. Tuttavia, se vuole provare ad essere leader globale, al presidente non resta che fare un piccolo sforzo.

Se il governo americano glielo permetterà, la crypto di Facebook potrebbe divenire la criptovaluta americana numero uno. Dunque, se Trump vorrà contrastare la Cina, la nostra idea è che sarà quasi obbligato a fare questo passo.

L’economia è globale e i governi sono società

Ci troviamo nel bel mezzo di un’economia globale. Pensare che tutte le realtà, distanti da noi, non ci tocchino, non è più possibile. Gli stessi governi sono società. Nessuno di loro vuole essere sorpassato da un altro. La competizione ormai fa da padrona. 

Dunque, se l’America desidera rimanere a galla e non diventare rossa in men che non si dica, secondo noi un pensierino dovrebbe rivolgerlo a Novi di Facebook. 

Chi, se non questo grande colosso americano, potrebbe collaborare e rendere competitivo un Paese così conservatore e tradizionalista?

Alle prossime crypto news.