Il mistero di Coinbase Analytics

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Nella crypto news di oggi parliamo di Coinbase e della motivazioni che hanno spinto l’exchange a fare accordi con il governo statunitense.

Nella crypto news di oggi parliamo di Coinbase e della motivazioni che hanno spinto l’exchange a fare accordi con il governo statunitense.

Avevamo già parlato di questo il mese scorso, quando la società di beni digitali aveva fatto accordi con IRS e DEA provocando la fuga dei trader di Bitcoin.

Forse, ora che l’accordo con il governo è diventato ufficiale, potrebbe essere recidiva questa evasione?

Scopriamolo insieme nella crypto news di oggi.

Coinbase Analytics e monete sulla privacy

Brian Armstrong, CEO di Coinbase, afferma che la piattaforma di analisi è importante per rispettare le regole AML e che solo le monete sulla privacy possono offrire una vera privacy.

Infatti, ha annunciato che Coinbase Analytics, software di analisi blockchain, sarà venduto al governo USA.

Coinbase aveva firmato un contratto del valore di $183.750 con il servizio segreto degli Stati Uniti. L’intento era di fornire all’agenzia il suo software di analisi blockchain per un periodo di quattro anni.

crypto news: Legame con Neutrino e malumori tra i trader


Coinbase Analytics è stato creato dopo che Coinbase, l’anno scorso, ha acquisito Neutrino, un’agenzia di intelligence.

Questo acquisto aveva suscitato diversi malumori nel mondo crypto. I creatori di Neutrino, infatti, erano stati implicati con Spyware, un team di hacking italiano.

Coinbase Analytics per gli scambi centralizzati


Proprio per aggiungere credibilità, il CEO di Coinbase ha condiviso diversi post su Twitter. Ha specificato che il rapporto tra la piattaforma di analisi ed il Governo degli Stati Uniti avrà risvolti positivi sia per la crescita che per l’adozione della criptovaluta.

Coinbase Analytics sarà utile per gli scambi centralizzati.

Le piattaforme di queste ultime sono collegate direttamente alle banche tradizionali. Per questo motivo gli exchange sono obbligati a rispettare le politiche antiriciclaggio. Esse impongono l’uso di software di analisi per il monitoraggio, anche quello delle transazioni dei clienti.

crypto news: Coinbase Analytics per colmare il gap


Il CEO sa bene che le politiche AML erano estreme. Però ha detto che il rispetto delle regole è l’unica cosa in cui le crypto possono operare legalmente negli USA. Inoltre, ha spiegato che sta crescendo la domanda di software di analisi Blockchain.

Ha poi aggiunto che Coinbase Analytics sarebbe utile a colmare la distanza tra la finanza tradizionale ed il settore delle criptovalute, attraverso la partnership con le forze dell’ordine nazionale.

crypto news Stati Uniti: Rischi per la privacy?

Lo scetticismo in Coinbase regna sovrano tra i trader. La paura era che la loro privacy potesse essere compromessa e che i loro dati andassero nelle mani del governo statunitense.

Tuttavia, Coinbase ha ribadito il fatto che i dati dei clienti non saranno manomessi. Il software utilizzerà solo quelli che proverranno direttamente da Internet. 

Brian Armstrong rassicura gli utenti

Brian Armstrong, poi, ha anche detto che le monete sulla privacy sono ottimali per quegli utenti crittografici che intendono rimanere anonimi.

Ha poi spiegato che le transazioni saranno controllate tramite Blockchain e che saranno rese pubbliche. Per questo, la partnership con il governo americano non dovrebbe essere intesa come una violazione della privacy dei clienti.

L’intento di Armstrong davvero altruista?

Tuttavia, ragioniamo su un paio di argomenti.

Il CEO di Coinbase è stato molto magnanimo con i trader. Ha tenuto a raccontare loro che tutto ciò viene fatto con la massima trasparenza ed un’elevata buona fede. 

Ma, nel bel mezzo della storia va immesso un altro discorso: Coinbase sta prendendo in considerazione l’ingresso nel mercato azionario.

Dunque, l’intento di Brian Armstrong sarà davvero così altruista?

crypto news Stati Uniti: Coinbase probabilmente in borsa

Per mantenere stabile il proprio business, Coinbase probabilmente si quoterà in borsa. Per fare questo passo in avanti è inevitabile l’aggancio con il governo americano.

Ma dato che Coinbase è un exchange, è naturale anche la rassicurazione dei propri utenti, per evitare che si ripeta la fuga del mese scorso.

Una volta che un utente se ne va: non ritorna!

Si può avere la privacy piena ed il controllo “ubriaco” ?

Tuttavia, sappiamo tutti che il quotarsi in borsa significa un’unica cosa: interesse economico.

In conseguenza, con questo legame, anche Coinbase sarà controllato. Questo avviene nei grandi Paesi non facilmente amministrabili poiché troppo estesi e popolati.

Dunque il paradosso di Armstrong è proprio qui: nei post di Twitter si mostra fan della privacy ma sostenitore del controllo. Pare la traduzione pratica del detto che cita: volere la botte piena e la moglie ubriaca.

Gli utenti hanno molto potere, ma non lo sanno

Dunque, secondo noi di Mondo Crypto, la mossa di Armstrong potrebbe davvero essere una mossa fine a se stessa e ai suoi scopi.

Gli utenti, dopo questa alleanza, scapperanno di nuovo. Ma quello di cui noi piccoli benefattori delle banche e dei grandi colossi planetari non capiamo è che abbiamo più potere di quanto possiamo credere.

Tutto è nelle nostre mani!

Non spendere più nulla nel nostro negozio di fiducia comporta una perdita per lo stesso. Se così facessero altri clienti, quell’esercizio commerciale sarebbe costretto a chiudere.

Questo discorso è applicabile in ogni campo: dalla politica alla finanza.

Per cui: riflettete sempre prima di adottare un exchange, sui suoi pro ed i suoi contro.

Alle prossime crypto news.