Confusione sulla fiscalità crittografica. L’IRS sotto accusa!

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La crypto news parla di legislazione crittografica. Sia l’Italia che gli Stati Uniti hanno problemi con la fiscalità. L’IRS è sotto l’occhio del ciclone per una lettera.

Nella crypto news parliamo di legislazione crittografica. Non è solamente l’Italia ad avere problemi con la fiscalità, ma anche gli Stati Uniti non sono messi poi così tanto bene. Tanto che l’Internal Revenue Service (IRS) è sotto l’occhio del ciclone per una lettera inviata ai suoi contribuenti, circa un anno fa. 

crypto news: L’Italia non è messa poi così male 

Prima di parlare dei problemi dell’IRS negli Stati Uniti, vediamo la situazione italiana. Nonostante timidamente, l’Italia da diversi anni sta affrontando temi legati alle criptovalute e alla tecnologia blockchain. Già nel 2018, i nostri legislatori hanno inserito nella legge di bilancio alcuni articoli per definire cosa sia una blockchain. In questo scenario progressista, il governo ha anche istituito un gruppo di esperti il cui compito è quello di aiutarlo a comprendere l’evoluzione del settore crittografico. 

Consob e Banca d’Italia verso l’innovazione

Ma la crypto news ci dice che la Consob e la Banca d’Italia sono pronte per affrontare la materia. E quindi dare degli strumenti normativi utili al mercato finanziario italiano per trarre beneficio dai crypo asset. E cercare di far prendere il meglio alle attività finanziarie italiane a seguito di una regolamentazione delle criptovalute. Questo ci mette davanti ad un dato di fatto. Ovvero che nel piccolo, l’Italia si sta muovendo. E anche se le cose non sono molto chiare, visto anche che sono all’inizio, i suggerimenti crittografici sono accettati dal legislatore e iniziare quel processo di trasparenza e gestione finanziaria grazie ad una legislazione crittografica. 

crypto news: Un anno dalla lettere dell’IRS

Uno scenario più complesso è quello degli Stati Uniti. L’IRS si trova in una posizione complicata. Proprio ad un anno da quando ha mandato una “strana” lettera ai suoi contribuenti in possesso di criptovalute, avvisandoli di avere delle informazioni riguardo alle operazioni di ognuno di loro. Che cosa fossero queste “informazioni” o come l’IRS le avesse ottenute non fu spiegato dalla lettera 6173. Tuttavia, la lettera dell’IRS avvertiva i contribuenti che, in caso di non conformità alle norme, potevano essere sottoposti a controlli e ad un esame vero e proprio. Ciononostante l’IRS già controllava i suoi contribuenti. 

IRS: Normative fiscali criptate non sono “ideali” 

Prima di proseguire la crypto news, andiamo a vedere la situazione statunitense. Come abbiamo già detto, il quadro normativo degli Stati Uniti, sullo spazio crittografico, non è dei migliori. Perfino l’IRS aveva ammesso che la guida fiscale sul tema dei crypto asset lascia a desiderare. O meglio, a parlare è stata un funzionario, in cui ha rivelato che l’agenzia sta lavorando per stare al passo con l’industria delle criptovalute. Tuttavia, alcune normative dovrebbero essere chiarite. 

Lavoro IRS discutibile

Nella crypto news riveliamo che molti professionisti fiscali affermano che la recente guida dell’IRS non ha fornito molta chiarezza e ha creato più confusione di quanto non sia stata dissipata. Già c’erano state discussioni negli anni precedenti e oggi possiamo dire che è la stessa cosa. A detta dei contribuenti, a volte l’IRS pubblica i regolamenti finali più di un decennio dopo che questi li desiderano. Producendo risultati imprevedibili e costringendo gli individui e le imprese ad avere dei dubbi sulla conformità delle loro attività

La donazione crypto è una via di fuga?

Con l’imminente scadenza delle tasse, i possessori di criptovalute stanno sottolineando la temuta imposta sulle plusvalenze. Secondo la guida fiscale all’interno di una più ampia legislazione crittografica, che è stata pubblicata dall’IRS poco tempo fa, se un contribuente dona criptovaluta a un’organizzazione non profit qualificata, è un “evento non tassabile per donatori e ricevitori”. Quanto appena detto nelle crypto news, significa che la donazione non sarà riconosciuta come reddito o come utile o perdita. I donatori non devono pagare l’imposta sulle plusvalenze su criptovaluta e si qualificano per detrazioni di beneficenza dettagliate a seconda di quanto tempo hanno detenuto il cripto asset prima della donazione.

La crypto news parla di legislazione crittografica. Sia l’Italia che gli Stati Uniti hanno problemi con la fiscalità. L’IRS è sotto l’occhio del ciclone per una lettera.

crypto news: Violazione della Carta dei diritti dei contribuenti

Ma adesso torniamo a parlare della lettera. Secondo Erin M. Collins, il National Taxpayer Advocate, un ufficio indipendente all’interno dell’IRS che combina i ruoli di un difensore civico e di un difensore pubblico, sostiene che la Lettera 6173 ha violato la Carta dei diritti dei contribuenti, adottata dall’IRS sotto la pressione del Congresso. La controversia poco nota sulla lettera 6173 fa parte di una lotta emergente sui diritti codificati presumibilmente garantiti a tutti i contribuenti federali negli Stati Uniti. 

I Diritti violati 

La lettera di valuta virtuale citata nella crypto news ha infranto due principi della Dichiarazione dei diritti del contribuente: 

  1. Il diritto alla privacy
  2. Il diritto di essere informati 

Collins ha definito la lettera una minaccia diretta ai contribuenti che credono di essere conformi alla legislazione crittografica. Inoltre l’ha identificata come parte di un modello più ampio dell’IRS. Che usa questo tipo di “lettere morbide” apparentemente, ma violano il diritto alla privacy dei contribuenti e il diritto di essere informati. 

Gli obiettivi della lettera

Gli osservatori dell’IRS hanno detto nella crypto news che la lettera 6173 era solo la variante più aggressiva in un trio di tipi di “lettere morbide” che l’IRS aveva inviato a più di 10.000 sospetti possessori di criptovalute nell’estate del 2019. C’è stato anche chi ha ipotizzato che l’agenzia stesse effettivamente cercando di educare i titolari di criptovaluta alla conformità prima che le cose peggiorassero.

Il prossimo passo dell’IRS

Collins ha dichiarato che continuerà a lavorare con l’IRS per eliminare questo tipo di richieste di informazioni dalle lettere, anche se l’agenzia ha già rifiutato tali richieste. Inoltre, i contribuenti che hanno ricevuto la lettera 6173 e non si sono ancora stabiliti potrebbero sollevare l’argomento di Collins come prova in tribunale. 

crypto news: Il futuro dei crypto asset

Quanto appena detto, ci mette davanti un fatto chiaro. Ovvero che c’è bisogno di una legislazione crittografica seria. I problemi appena discussi, sia in Italia che negli Stati Uniti, ci fanno rendere conto che le istituzioni sono ignoranti e per questo hanno una legislazione crittografica poco chiara. Per questo motivo, in uno scenario in continua evoluzione, paradossalmente l’Italia sta meglio. Ma comunque ha bisogno di personalità in grado di legiferare.