Expo-blockchain cinese. Italia a rischio!

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In questa crypto news parliamo di Alibaba. La blockchain cinese sta arrivando anche in Italia.

In questa crypto news parliamo di blockchain, di una partnership strategica, ma non solo. I protagonisti sono: China Ocean Shipping Company (COSCO), una compagnia di spedizioni e logistica gestita dal governo cinese, il colosso dell’e-commerce Alibaba e Ant Group.

Diverse volte abbiamo detto come la blockchain sia utile e ricercata in vari settori. Ad esempio, proprio ieri, la notizia vedeva la blockchain nel bel mezzo di un patto di acciaio.

Ma c’è di più….

La blockchain cinese sta arrivando anche in Italia. Ma se riuscirà a sfondare, non lo farà grazie all’italiano. E se così fosse, cosa ne sarà di noi?

Scopriamo insieme la blockchain news di oggi.

blockchain news: Una partnership collaborativa

China Ocean Shipping Company (COSCO) è una compagnia marittima cinese di 59 anni. L’accordo con Alibaba le consentirà di integrare la blockchain dell’e-commerce nei suoi processi.

Il team ha chiarito che la partnership permetterà ad entrambi di promuovere collaborativamente l’uso della tecnologia blockchain.

La DLT sarà utile per la spedizione e la logistica, a condurre ricerche sulla tecnologia, promuoverne l’uso nei porti, nella finanza e altro ancora.

crypto news: Chi è Alibaba

Si tratta di un’azienda totalmente cinese, ma solo per impostazione e cultura. Nel senso che le sue mire vanno ben oltre: la sua è una tendenza alla conquista globale.

Alibaba è l’infrastruttura tecnologica che si basa su un ecosistema di marketplace digitali. Questo e-commerce ha ridefinito il commercio di tutto il mondo.

crypto news Cina: Dietro Alibaba un mondo

All’interno di questa realtà, ne esistono altre.

Alibaba.com, i marketplace B2C Tmall e Tmall Global, sono dedicate ai consumatori cinesi. AliExpress rappresenta il marketplace retail internazionale. 

Inoltre, vanno anche considerati i vari servizi secondari come: Alipay, app globale di pagamenti smart leader, gestita da Ant Financial Services; Alibaba Cloud, il più grande fornitore cinese di servizi di public cloud rivolto alle aziende; Cainiao, piattaforma per la logistica che fa leva sull’abilità dei partner nello svolgere le transazioni tra merchant e clienti su larga sala.

blockchain news: Alibaba alla conquista dell’Europa e… dell’Italia

Tuttavia, Alibaba non si accontenta di essere leader nella sua terra.

La Cina, infatti, sta repentinamente scalando la vetta dell’intera economia globale. Ebbene sì, anche l’Europa è una sua terra di conquista, compresa l’Italia. Infatti, il gruppo cinese punta proprio sulle imprese italiane.

Perché proprio l’Italia?


Il pubblico cinese è affascinato dal made in Italy. Inoltre, negli ultimi anni è stata notata un’estrema vicinanza tra la domanda dei compratori globali e l’offerta di eccellenza italiana.

I buyer non cercano solo di risparmiare, vogliono anche la qualità.

Per questo il made in Italy è tra le categorie più ricercate sul b2b di Alibaba. La ricerca proviene da tutto il mondo. Essa è soprattutto caratterizzata da richieste di: food&beverage, fashion e macchine industriali.

blockchain news: Una vera e propria fiera virtuale

Vi starete chiedendo: come potrà avvenire questo commercio soprattutto dopo la pandemia che ci sta costringendo a mantenere il distanziamento sociale?

Semplice… La piattaforma funzionerà proprio come se fosse una fiera virtuale.

Si potranno prendere i contatti desiderati, ma non per forza avviare la transazione. Colui che venderà e colui che comprerà si incontreranno e attiveranno una negoziazione sempre virtualmente. Anche la domanda di un preventivo sarà online. Per quanto riguarda altri scambi informativi, essi potranno essere svolti offline, così come anche le trattative sui prezzi e le varie esigenze logistiche.

crypto news: “Pagare la piazza” in modalità online

Il modello di questo business prevede che siano i venditori a pagare la loro piazza online, proprio come accade in qualunque fiera reale.

Infatti, l’azienda dovrà pagare una rata per 12 mesi. Con essa avrà la possibilità di aprire uno spazio dentro la piattaforma stessa in cui potrà allestire il suo stand virtuale.

In questa crypto news parliamo di Alibaba e del made in Italy
Bandiera italiana

Un padiglione online tutto italiano

Il padiglione si chiama Italy Pavilion.

Esso è in continua crescita e sarà permanente. Si tratta di uno dei più importanti investimenti fatti da Alibab.com. Il potenziale italiano, d’altronde, è riconosciuto a livello mondiale.

crypto news Cina: Alibaba non si ferma

Tuttavia, nonostante il caso italiano, molte aziende occidentali non considerano Alibaba Cloud come loro ipotetica scelta cloud. 

In termini numerici Alibaba Cloud, tuttavia, è quasi alla pari di Google Cloud. Restano però ancora lontani da lui i leader Microsoft Azure e soprattutto AWS.

Nonostante ciò, l’e-commerce cinese non demorde. Infatti, questo divario Alibaba lo vorrebbe colmare tramite partnership ben pensate. Ma soprattutto tentando di espandere la propria influenza su tutto il web.

crypto news: La partnership con Equinix

Proprio per questo scopo, circa tre anni fa, è sorta la partnership tra l’e-commerce cinese ed Equinix. Grazie a questa alleanza, Alibaba Cloud si è espanso in 17 nuove metropoli.

Tra questi sono stati aggiunti due nodi europei: Francoforte ed un altro vicino a Londra. Gli altri nodi internazionali che hanno libero accesso alla rete Alibaba Cloud sono: Chicago, Dallas, Denver, Dubai, Hong Kong, Jakarta, Singapore, Sydney, Tokyo.

Anche le aziende italiane possono avere un accesso quasi diretto all’e-commerce cinese. Lo possono fare attraverso il nodo di Milano della rete ECX Fabric di Equinix.

crypto news: Anche Alipay è di Alibaba

Alipay venne costruita come una compagnia nazionale controllata da Alibaba. Secondo Credit Suisse il valore totale delle transazioni operate da Alipay in Cina è stato di 4 milioni di renminbi (circa 500 miliardi di euro) nel 2012.

Alipay fornisce un servizio di acconto di garanzia, con il quale il consumatore può verificare i beni acquistati prima di consentire il pagamento al venditore. Questo servizio è stato offerto per compensare l’inadeguatezza delle leggi per la protezione del consumatore in Cina.

Il mondo è a portata di mano

Il mondo è interconnesso. Se qualche anno fa raggiungere la Cina poteva essere un’impresa odisseica, ora non è più così.

Non vale più pensare alla Cina come ad un Paese che si trova dall’altra parte del mondo. Il web ha garantito collegamenti rapidi, orizzontali ed efficienti. Si può essere in Cina, negli USA così come in Australia con un click, magari stando comodamente seduti sul divano di casa. 

In questo scenario si inserisce anche la tecnologia di contabilità distribuita (DLT). La blockchain, nota per la sua immutabilità, favorisce la trasparenza e riduce significativamente le frodi nelle catene di approvvigionamento complesse. 

La tecnologia ha accelerato il suo uso e la sua diffusione, soprattutto quest’anno. In un momento in cui la devastante pandemia di COVID-19 ha reso più cruciale per le aziende la digitalizzazione dei loro processi e ha ridotto il contatto fisico.

L’Italia fa gola… da sempre!

Per quel che riguarda l’ambito specifico del commercio, l’immagine della Fiera  Online di Alibaba rappresenterebbe proprio una sorta di Expo globale all’interno del quale si può trovare “la qualunque”.

Anche in questo caso, il Covid ha accelerato l’adozione digitale. Ma badate bene: da quì non si ritornerà più indietro!

Alibaba ha osservato nei numeri che nel primo trimestre le aziende italiane che espongono dalla Cina hanno aumentato il valore delle loro vendite del 71% e il numero di ordini del 60%. 

Tuteliamo il made in Italy, forse siamo ancora in tempo!

La Cina è davvero lungimirante. Sta mettendo le basi per una costante espansione verso ogni zona del mondo. Ma dove arriva in quanto lungimiranza, non può arrivare in quanto qualità. 

Allora facciamo una riflessione: se in Italia la qualità non manca (e ciò è risaputo!) non basterebbe così poco per preservare il nostro made in Italy anche cercando di costruire una realtà aumentata con il nostro marchio? Se così fosse, non credete che potremmo limitare il potere della Cina e soprattutto tutelare il nostro nome oltre che i nostri prodotti?

Non c’è dubbio, il futuro è digitale, ma facciamo in modo che non sia anche “solo” cinese.

Alle prossime crypto news.