Blockchain Bitcoin al fianco dell’FBI

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In questa crypto news parliamo di due truffatori e del ruolo della blockchain di Bitcoin.

Nella crypto news di questo pomeriggio parliamo del truffatore influencer Hushpuppy e del suo collega Woodberry, questi sarebbero i loro “nomi d’arte e del ruolo di Bitcoin.

Rimaniamo in questo tema “fregatura” anche oggi. Già ieri abbiamo visto come le truffe sul noto social di video YouTube sia diventata una vera routine.

Proprio la settimana scorsa i due truffatori nigeriani sono stati fermati dopo che è stata scoperta una frode creata ad hoc al fine di rubare “435 milioni di dollari in tutto il mondo”. Lo avrebbero fatto per mezzo di e-mail illegali, showoff di marchi di lusso e Bitcoin.

Gemini per il furto di Bitcoin

L’FBI ha cacciato da Dubai i colleghi truffatori. I due avevano già accuse penali alle spalle. Nuovi documenti hanno testimoniato che i complici avrebbero utilizzato lo scambio Gemini per l’acquisto di milioni in Bitcoin.

Successivamente hanno fatto uso di servizi peer-to-peer, come ad esempio LocalBitcoin, per poter incassare quei soldi rubati.

crypto news: Conti bancari illegali

CryptoSlate, un deposito SEC, ha confermato che i truffatori avrebbero creato conti bancari illegali a Chicago. Tutto ciò per truffare i dipendenti. Infatti, inviavano fondi ai loro account, i quali venivano subito convertiti in Bitcoin tramite Gemini.

Blockchain Bitcoin collabora per la legalità

I due truffatori si sono appoggiati a diverse banche, ad esempio Bank of America e Wells Fargo, per trasferire i loro soldi. Per non lasciare tracce bancarie, hanno usato diverse strategie. Tuttavia, la blockchain di Bitcoin li ha scoperti!

Alla fine, un agente dell’FBI in borghese si è presentato come rivenditore OTC. I truffatori, da veri polli, sono caduti nella trappola ed infine sono stati arrestati.

crypto news: Gli avvocati negano l’evidenza

Il rapporto rilasciato dalla SEC scrive che i due arrestati, per incassare i loro furti, hanno usato i wallet Paxful e LocalBitcoins.

I loro avvocati, nonostante l’evidenza, continuano nella difesa dei loro assistiti. Sostengono che Abbas e Ponle siano uomini d’affari legittimi che gestiscono servizi di consulenza immobiliare e che lavorano come influencer di Instagram. 

Privacy violata, ma a fin di bene!

Tiriamo le conclusioni di questa crypto news.

Alla fine senza l’aiuto della blockchain di Bitcoin non si sa se gli agenti dell’FBI sarebbero riusciti a scoprire questi ladri.

Sicuramente i forti sostenitori del decentramento polemizzeranno su questo fatto. Questo per loro significherà solamente una cosa: violazione dell’identità finanziaria.

Potrebbero avere ragione. La deontologia di Bitcoin sarebbe quella che favorisce e tutela la privacy dei suoi utenti. Tuttavia, riflettendo su questo fatto, bisognerebbe cercare di allargare la mente. Bitcoin ha “violato” i suoi precetti ma per una giusta causa. Infatti, questo suo gesto potrebbe significare che essa potrebbe benissimo far parte di un sistema finanziario ben funzionante in cui le società di analisi professionali tracciano eventuali transazioni fraudolente se e solo se richiesto.

Solo il tempo dirà cosa accadrà nel cripto-ecosistema. 

Sicuramente se si violasse la privacy ai fini di garantire la legalità e condannare le truffe, non sarebbe poi così deontologicamente sbagliato.

Alle prossime crypto news!