Blockchain per investire nel mining di bitcoin

Proprio ieri Bitfury, società mineraria fondata nel 2011, ha annunciato un programma di partnership che consentirebbe alle istituzioni di investire nel mining di Bitcoin. Il programma di Bitfury aiuterà i family office e altri fondi istituzionali a diversificare i loro portafogli in infrastrutture di risorse digitali.

Notizie su un nuovo progetto blockchain…

Dopo l’halving di bitcoin (evento dimezzante), avvenuto lo scorso 11 maggio (a cadenza circa di 4 anni, ogni 210.000 blocchi estratti) il guadagno dei miners – i minatori di bitcoin – si è ridotto della metà, passando da 12,5 BTC a 6,25 BTC. 

Perchè avviene ciò?

Perché il numero massimo di Bitcoin che si possono produrre è fissato a 21 milioni di unità e grazie a questo dimezzamento i ritmi di produzione vengono rallentati. Per questa ragione molti minatori, soprattutto cinesi, alla vigilia del fatidico giorno, erano molto impauriti dalle conseguenze dei loro stipendi e delle loro vite.

Rimanendo in tema minerario…

Proprio ieri Bitfury, società mineraria fondata nel 2011, ha annunciato un programma di partnership che consentirebbe alle istituzioni di investire nel mining di Bitcoin. 

Già l’anno scorso, aveva lanciato una nuova piattaforma blockchain aziendale chiamata Exonum Enterprise, la prima del suo tipo, che consente alle grandi aziende di ottimizzare i loro processi e di aumentare la loro trasparenza utilizzando proprio la blockchain di bitcoin.

A febbraio, poi, la società di blockchain a servizio completo ha anche lanciato un nuovo prodotto chiamato Peach White-Label Wallet.

Tornando al nuovo progetto…

Il programma di Bitfury aiuterà i family office e altri fondi istituzionali a diversificare i loro portafogli in infrastrutture di risorse digitali. Gli investimenti saranno possibili nei data center in Nord America ed in altre regioni non ancora specificate per mezzo di soluzioni d’investimento personalizzate, come ad esempio investimenti diretti e impegno attraverso private equity in joint venture. 

Va detto però che la società, al momento, si è rifiutata di entrare nel dettaglio su come gli accordi funzionerebbero.

Bitfury, inoltre, gestirà tutti gli aspetti dell’operazione, inclusi:

  • l’approvvigionamento del sito;
  • l’approvvigionamento delle attrezzature;  
  • la manutenzione
Bitfury ha annunciato un programma di partnership che consentirebbe alle istituzioni di investire nel mining di Bitcoin con la blockchain.

Percorso diversificato, semplice e stabile

“Tra l’incertezza globale crescente e i mercati instabili, il nostro programma blockchain di investitori istituzionali fornirà un percorso di diversificazione semplificato e stabile verso le risorse digitali, contribuendo nel contempo a costruire un mondo digitale più sicuro”, ha detto Valery Vavilov, CEO di Bitfury.

Per quel che riguarda l’estrazione mineraria, la società afferma di utilizzare le attrezzature più avanzate e di possedere filiali che sviluppano soluzioni di raffreddamento. Inoltre è fornita di microchip che servono alle sue installazioni minerarie.

I suoi data center si trovano in Canada, Norvegia, Islanda e Asia centrale, con accesso a prezzi dell’elettricità di $0,03 per KWh e inferiori.

Investire in società di mining Bitcoin consente alle istituzioni di ottenere un’esposizione al mercato delle criptovalute possedendo una partecipazione in una società tradizionale, senza però preoccuparsi della custodia delle criptovalute stesse. Le fortune dell’azienda dipenderanno fortemente dall’andamento del mercato crypto, pur mantenendo metriche di valutazione chiaramente definibili.

Voi cosa ne pensate? Appoggiate il progetto?